Caricatura Marina e Davide

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Travel & Food

mercoledì 9 settembre 2015

Sicilia: Terra di contrasti


Sicilia, terra di contrasti

Appena arrivi in Sicilia ti accorgi immediatamente delle sue forti contraddizioni.

Il traffico nelle grandi città è caotico e ti attanaglia senza molte regole.
La gente circola in continuazione, con ogni tipo di mezzo, spesso con noncuranza per chi transita nei paraggi.

In molti luoghi, anche prestigiosi e di valore naturalistico, trovi troppo spesso tracce di maleducazione e mancanza di senso civico.

Ecco perché spesso quando si sente parlare di questa regione le descrizioni contengono sempre un "se" e un "ma"..

Poi improvvisamente scopri un altro aspetto. 

La Sicilia meravigliosa, quella che ti lascia senza fiato, ricca di storia, di tradizione e di bellezze naturali senza eguali.

La nostra Sicilia è stato tutto questo.

Si parte da Catania e ci si avvicina lentamente a Taormina, perla che domina dall'alto il suo golfo e la sua Isolabella, come una regina.


Poi si sale con circospezione sulle cime dell’Etna, il vulcano dei record europei, imponente, affascinante ma comunque minaccioso, coi suoi fumaioli sempre pronti a trasformarsi in colate spettacolari.


Si riparte in direzione Siracusa per poi fare base a Pachino ed esplorare con calma e attenzione la zona sud orientale della regione.

Alla scoperta dei tesori di Noto, patrimonio dell'umanità, gemma barocca, in cui si percepiscono ovunque storia e bellezza.


Ci si perde nelle piccole viuzze dei borghi marini come Marzamemi, incantevole paesino di pescatori che abbraccia il suo porticciolo e la sua tonnara, simboli di un'economia passata.

Si esplora la costa ad est e si scoprono angoli di pace e natura difficilmente comparabili.

Ci si rilassa con un libro lungo le bianche spiagge di S. Lorenzo circondate da acqua cristallina.

Si attraversa l'Oasi di Vendicari, che accoglie ogni anno diverse specie di uccelli migratori e protegge nei suoi confini sicuri i resti di una Tonnara e di una Torre Sveva

E dopo una lunga passeggiata sotto il sole di un luglio rovente, regala l’emozione di un’insenatura tra le più belle mai viste, Calamosche, una delle spiagge più belle d’Italia.


E poi, ancora più giù, fino a Porto Palo di Capo Passero, l’estrema punta sud orientale dell’isola. Qui dove Jonio e Mediterraneo, i due mari, si incontrano e si scontrano, proprio davanti all’Isola delle Correnti.

Si prosegue ancora, verso Costa dell’Ambra e Granelli con il susseguirsi infinito di chilometri di spiaggia semi deserta e i fondali sabbiosi che ricordano i tropici.


La nostra Sicilia ci riserva anche un piacevole viaggio nel gusto, e noi ci abbandoniamo inermi ai suoi forti e intensi sapori .

Al mattino si parte con la freschezza delle granite, accompagnate da una dolcissima brioche.

Si prosegue la giornata con pesce fresco e pomodorini Pachino, accompagnati da olio, capperi, profumatissimo origano e olive.
Fidati compagni del nostro viaggio sono stati i vini corposi e la cioccolata di Modica.

Come si diceva, terra di forti contrasti.

Quello che rimane è un senso di smarrimento di fronte a tutto ciò.
Da un lato il rammarico.
Dall’altra l’incanto.
Condizioni che sembrano stridere a confronto...


Nei racconti dei nostri viaggi, non siamo soliti segnalare strutture di ricezione turistica, ma questa volta vogliamo raccontare il lavoro che svolgono alcuni ragazzi conosciuti presso un Agricamping vicino a Pachino.

Ci sembra doveroso sottolineare l’impegno e il senso di rispetto per la propria terra che questi ragazzi ci hanno dimostrato e che ci ha davvero colpiti.

Nell’Agricamping Sophia si lotta per ottenere l'energia pulita del sole, per un'accurata raccolta differenziata, per coltivare i prodotti della terra in modo naturale.

Si lotta perché non esiste il minimo aiuto da parte delle istituzioni e gli incentivi per le energie rinnovabili non esistono.

Tutto è lasciato in balia delle coscienze personali.

Ecco perché il prezioso lavoro che viene svolto in questa struttura è importante.

Anche se potrà sembrare una goccia nel mare resta un buon punto di partenza, un valido esempio per smuovere le coscienze e lasciare un giorno una Sicilia senza ma e senza se, solo coi suoi preziosissimi tesori.

Noi partiamo da qui quando pensiamo alla "nostra" Sicilia.


Da non perdere: Passeggiare per le stradine barocche di Noto al tramonto

Cosa mangiare: Una tra tutte...Pasta alla Norma

Il libro da portare: "Piccola guerra lampo per radere al suolo la Sicilia" di Giuseppe Rizzo

Colonna sonora: "The Endless River" Pink Floyd

Curiosità: Triscele, Gorgoneion e spighe sono al centro della bandiera siciliana. La Triscele, comunemente chiamata Trinacria, è l'antico simbolo della Sicilia e raffigura un essere con tre gambe che rappresenta i tre promontori più estremi dell'isola. Il Gorgoneion rappresenta Medusa, figura della mitologia greca. Le spighe vennero aggiunte come simbolo di fertilità e perchè la  Sicilia fu la prima provincia e "granaio" di Roma.

4 commenti:

  1. che reportage meraviglioso.. terra di contrasti così ben testimoniata dalle vostre foto che lasciano senza fiato !
    complimenti Marina! un abbraccio grande!

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  2. Adorooooo la Sicilia, di cui conosco solo la parte occidentale, ovvero dal Selinunte a Palermo.....la trovo una regione strabiliante e, con questi scatti, mi è proprio venuta voglia di visitarla tutta!!!!

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  3. Grazie per i tuoi graditissimi complimenti Vati!
    Speriamo che anche questo post, nel suo piccolo, possa contribuire ad appianare i contrasti di questa terra meravigliosa...
    E speriamo anche di rivederti presto carissima!
    Un bacione!

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  4. Assolutamente Valentina!
    La Sicilia è davvero una regione straordinaria e in ogni zona offre bellezze senza pari!
    Felici che le nostre fotografie ti abbiano stimolata ti auguriamo buon viaggio!!! ;)

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