Caricatura Marina e Davide

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martedì 20 maggio 2014

Mantova e Sabbioneta: Patrimonio dell'Umanità...Episodio 2!


Ci eravamo lasciati a Sabbioneta, le bici caricate sul camper, in partenza per Mantova.
Le due città sono molto vicine e lo spostamento è veloce, arriviamo nell'area di sosta di Sparafucile, un parcheggio ben attrezzato e ombreggiato da numerosi pioppi.
E' in una zona strategica, a soli 800 metri dal centro città, si attraversa il Ponte San Giorgio grazie a una comoda ciclabile che poi costeggia amabilmente il Lago.

martedì 13 maggio 2014

Mantova e Sabbioneta: Patrimonio dell'Umanità

Palazzo Ducale
Un week end inaspettato quanto gradito, ci ha portato alla scoperta di Mantova e Sabbioneta.
Nel 2008 entrambe le città sono state dichiarate Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO, un riconoscimento molto importante, che viene assegnato a siti di particolare valore dal punto di vista culturale o naturale.
L'Italia, neanche a dirlo, detiene il primato per il maggior numero di luoghi inclusi nella lista dei patrimoni dell'umanità, in tutto sono ben 49!
E' stato istituito un Comitato che ha stabilito dieci criteri, per poter accedere a questa prestigiosa lista di eccellenze è necessario soddisfarne almeno uno.
Il decalogo si suddivide in criteri culturali e naturali:

giovedì 1 maggio 2014

Murge: camminando come una tribù


Sapete cos'è un Goum?
Noi ignoravamo la sua esistenza finchè, qualche tempo fa, un amico ce ne ha parlato.
È una parola di origine araba, precisamente del Maghreb, che significa "alzarsi", ma non è tutto, perchè questo vocabolo racchiude in sè un significato più completo e profondo.
Goum rappresenta un popolo, o meglio una tribù, che si alza, che si rimette in piedi e camminando torna alla vita.
Purtroppo la storia ci racconta un aspetto completamente diverso, infatti con il termine goumier, si indicavano i soldati di nazionalità marocchina che furono accorpati all'esercito francese tra il 1900 e il 1956.
Durante la Seconda Guerra Mondiale, i goumier arrivarono in Italia, e il loro passaggio non fu per niente indolore, si lasciarono infatti alle spalle crimini, omicidi e saccheggi.
Solo negli anni '70 il nome dei goumier venne riabilitato, grazie a una nuova esperienza nata in Francia che si ispirava proprio a quelle tribù originarie del Maghreb: gruppi di persone, molto diverse tra loro, per una settimana in cammino in zone desertiche.
Il Goum quindi non è solo avventura, ma una vera e propria esperienza di libertà e allo stesso di impegno e riflessione.

domenica 27 aprile 2014

Candelo: Ricetto di eccellenze...La Vasaia



Qualche giorno fa siamo andati a Candelo (BI) a visitare il Ricetto, una fortificazione medievale costruita negli anni a cavallo tra il Duecento e il Trecento, utilizzato dalla popolazione locale come deposito per i prodotti della terra e come rifugio in tempo di guerra.
Il Ricetto di Candelo fa parte del club I Borghi più Belli d'Italia, associazione nata per valorizzare il patrimonio storico e culturale ma anche l'ambiente e le tradizioni dei piccoli centri italiani.
Abbiamo camminato tra le antiche rue di questo incantevole borgo, per scoprire gli artigiani e gli artisti che proprio qui hanno le loro botteghe.
Il nostro appuntamento è alla 4ª rua, alla Cantina del Panpepato, dove La Vasaia espone e vende le sue creazioni.

sabato 26 aprile 2014

Oropa: #InvasioniDigitali al Santuario


Anche Viaggio Facile, venerdì 25 aprile, ha partecipato a Invasioni Digitali.
Quando si parla di invasioni solitamente si intende l'occupazione di un territorio, di carattere quasi sempre violento, da parte di un gruppo di persone, che cercano di usurpare la sovranità a un altro popolo.
Ma l'invasione a cui abbiamo partecipato non ha niente di tutto questo.
Invasioni Digitali è un progetto innovativo nato per promuovere e diffondere la cultura del territorio italiano attraverso l'utilizzo del web e dei social media.
Dal 24 aprile al 4 maggio sono state programmate in tutta Italia 385 pacifiche invasioni: la cultura digitale al servizio del patrimonio nazionale.
La nostra invasione ci ha portato ad Oropa, ad accompagnarci Linda, responsabile comunicazione del Santuario e orgogliosa organizzatrice dell'invasione.

domenica 20 aprile 2014

Oropa: Il Museo della Montagna



Sabato 19 aprile, in una giornata dal sapore più invernale che primaverile, è stato inaugurato a Oropa il Museo della Montagna.
Un'iniziativa che vede coinvolti il Comune e la Pro Loco di Pollone, la Famiglia Piacenza e la Fondazione Fila Museum.
La mostra intitolata "Un diverso immaginario: Monte Kun 1913-1988", che inaugura questo nuovo spazio, gentilmente concesso dal Santuario di Oropa, ci racconta la storia di due alpinisti biellesi.
Mario Piacenza, che nel 1913 diresse una spedizione nell'Himalaya Kashmiriano dove ascese il Monte Kun (7095 mt), ed Enrico Rosso, che 75 anni dopo, seguendo il cammino del suo predecessore ne ripercorre la stessa via.
Due epoche diverse, ma la stessa passione per la montagna.
Enrico ci racconta che l'importanza della memoria storica e  la voglia di far conoscere chi ha saputo rendere onore al territorio biellese, sono le motivazioni alla base di questa sua avventura.
L'incontro con la Famiglia Piacenza e la scoperta del libro scritto da Cesare Calciati, che racconta l'impresa del 1913, hanno convinto Enrico, nel 1988, a organizzare la nuova spedizione.

giovedì 28 marzo 2013

Venezia: La Serenissima



“…Venezia è una città così straordinaria che non è possibile farsene un’idea senza averla vista. Non bastano carte, piantine, modelli, descrizioni: bisogna proprio vederla. Tutte le città del mondo sono più o meno simili fra loro: Venezia non è simile ad alcun'altra". 
Carlo Goldoni
E’ così.
Puoi immaginare, fantasticare, leggere e studiare Venezia, ma solo quando vi arriverai riuscirai a capire qual è la sua vera anima.
E succederà che l’amerai o l’odierai, per tutti questi motivi…
Una città senza auto, bici e qualsiasi mezzo di trasporto su ruote. Ci si sposta a piedi, in gondola o col vaporetto, versione romantica della metropolitana.
Camminare tra calle, campi, campielli e fondamente, perdendosi tra vicoli stretti e bui, con l’inconscia consapevolezza che comunque ritroverai la tua strada.
417 ponti: di legno, di pietra e di ferro, collegamenti vitali in una città che vive sull’acqua sorretta da palafitte di legno.

martedì 10 luglio 2012

Torino: una cena in bianco!!



Questo è un viaggio molto particolare, perché  non ci ha portati lontano a visitare nuovi Paesi o isole sconosciute, no, questo è un viaggio nel tempo.

Tutto è iniziato ai tempi del liceo, quando conobbi Uva.

In amore si parla di “colpo di fulmine”, e non so quale sia l’espressione corretta per il  nostro caso, ma tra noi è scattata subito quella complicità che rende un’amicizia unica.
Sono passati gli anni e sono cambiate moltissime cose, tra alti e bassi siamo cresciute entrambe, e il legame che da adolescenti ci ha unito si è consolidato giorno dopo giorno, evolvendo e cambiando con noi, diventando sempre più forte.

Siamo molto diverse, ma nonostante ciò sento che insieme ci completiamo in maniera perfetta, un po’ come la teoria esposta da Platone nel Simposio, in cui Aristofane spiega che all’origine del mondo gli esseri umani erano di tre generi: il maschile, il femminile e l’androgino. La loro forma inoltre era circolare, quattro mani, quattro gambe e due volti: degli esseri perfetti, sufficienti a se stessi! La loro tracotanza però spinse Zeus a spezzare questa loro natura doppia, e questo suo gesto condannò gli umani a una perpetua ricerca della primitiva unità.

mercoledì 16 maggio 2012

I Balzi Rossi: una giornata da ricordare


Oggi è il compleanno di Edda, la mamma di Davide.
Qualche mese fa è partita per un viaggio, quello più lungo... Sono giorni tristi, difficili...
Decidiamo però di non farci sopraffare dalla malinconia e di dedicare la giornata a qualcosa di bello, del resto lei avrebbe voluto così.
Vagliamo le possibilità: è una splendida giornata, lei amava il mare e adorava il sole... destinazione Balzi Rossi (Ventimiglia)!!
Parcheggiata l’auto ci voltiamo subito a guardare la Francia: Mentone, Monaco, la Costa Azzurra!!
La distrazione però dura solo un momento, e siamo già in cammino verso la costa.
Balzi Rossi deriva dal dialetto locale “baussi russi” cioè rocce rosse ed è il nome dato a un complesso che comprende una spiaggia, degli scogli appunto rossi, un museo e delle grotte.
E’ primavera e la smania del primo bagno dell’anno è troppo forte, tralasciamo cultura e archeologia e ci dirigiamo verso il mare. La sensazione più bella dopo mesi di scarpe e scarponi è quella di liberare i piedi e entrare nell’acqua fino alle caviglie, senza aspettare di mettere il costume e di stendere l’asciugamano!